Lorenzo, il bambino di soli dieci anni che si è spento per complicanze legate al Covid, è peggiorato in meno di 48 ore. Simone Gazzano, il papà, spiega che avrebbero voluto vaccinarlo perché tutti in famiglia lo erano, ma avevano deciso di aspettare perché il bambino prendeva dei farmaci. Lorenzo ha contratto il virus ed è stato ricoverato in terapia intensiva all‘ospedale Regina Margherita di Torino, dove è morto nonostante la corsa contro il tempo dei medici.
«Per Lollo avevamo deciso di attendere per la vaccinazione. Ci eravamo consultati e, visto le medicine che prendeva a causa dell’epilessia, avevamo deciso che sarebbe stato meglio così. Noi siamo tutti vaccinati in famiglia. Doveva andare così», sono le parole del papà riportate dal Corriere della Sera. La famiglia ci ha tenuto a precisare di non essere mai stata no vax, ma il Covid è arrivato prima del vaccino.
È stato in ospedale che i genitori hanno scoperto che il bambino si era contagiato. La sua classe era già in quarantena e la febbre non scendeva, aveva nausea, vomito, dolori muscolari ed era in ipotermia. Lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale di Mondovì e poi era stato trasferito a Torino.
È peggiorato rapidamente. Aveva avuto episodi di epilessia in passato, ma – spiegano dall’ospedale – non aveva «patologie pregresse che lo rendessero un paziente fragile». L’ipotesi è che l’infezione virale abbia scatenato una risposta infiammatoria molto grave, soprattutto sulla parte muscolare. Il piccolo ha avuto, infatti, la rabdomiolisi, una distruzione del tessuto muscolare.
fonte: https://www.leggo.it/italia/cronache/lorenzo_morto_10_anni_covid_papa_volevamo_aspettare_prima_di_vaccinarlo_doveva_andare_cosi-6463326.html?fbclid=IwAR3uysx8pUcVMlyfIEzdN20kIHoWpa5FCuNQpjo8hoo1aloOLM3cPEa8pWw
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